Notizie di cronaca nelle Marche
Mercoledì, 05 Ottobre 2011 02:00

La scuola primaria centra l'obiettivo

Diverse problematiche riguardanti le scuole secondarie di Camerino, peraltro prontamente risolte, hanno caratterizzato l'inizio del corrente anno scolastico. Con il professor Sergio Piccioni, dirigente dell'istituto comprensivo "U. Betti", facciamo il punto sulla situazione del plesso scolastico camerte. "A quasi un mese dall'inizio della scuola – così il professor Piccioni – possiamo parlare di situazione definita con tutte le classi, sia della scuola dell'infanza, sia della scuola primaria, sia della scuola secondaria di primo grado, che hanno cominciato le lezioni con tutti gli organici definiti. Naturalmente anche noi abbiamo avuto delle difficoltà, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado di Fiastra e di Serravalle dove siamo ancora in attesa della definizione, da parte dell'amministrazione scolastica, della nuova graduatoria per la destinazione di insegnanti che potrebbero andare a sostituire alcuni di quelli già in servizio. Nonostante i tagli, comunque, tutte le classi che erano in servizio lo scorso anno sono state confermate, con numeri di alunni sostanzialmente in linea con quella che è la media nazionale. A Camerino città, dove c'era una richiesta fortissima da parte degli utenti, nonostante l'organico non sia stato aumentato, siamo tuttavia riusciti a garantire la frequenza a tutti i bambini della scuola dell'infanzia, compresi gli anticipatari. Posso con orgoglio affermare, quindi, che nessun alunno è rimasto in lista di attesa. L'aspetto forse più carente il fatto che nella scuola secondaria di Fiastra e di Serravalle funziona soltanto una pluriclasse. Grazie, però, alla sensibilità delle due amministrazioni comunali abbiamo beneficiato di un contributo da parte loro con cui possiamo prevedere la possibilità di insegnati con più ore. Quindi se pur in teoria la pluriclasse è unica, di fatto riusciamo a formare due gruppi che permettono il superamento dei problemi connessi ad una pluriclasse. Nella scuola primaria, infine, a Camerino siamo riusciti ad avere due prime classi al "Betti" ed una al "Salvo D'Acquisto", ciò che ha permesso di non portare disagio a nessuna famiglia".
Parlando di tagli e di razionalizzazione, quali problematiche vengono a crearsi e quali prospettive si aprono per il futuro?
"Dobbiamo anzitutto ricordare che il processo che ha riguardato i tagli e la razionalizzazione delle classi è in vigore ormai dal 2008, con conseguente ridimensionamento degli organici. Nonostante tale riorganizzazione noi conserviamo tutti i plessi che c'erano negli anni precedenti. Questi tagli sono ormai a regime per la scuola dell'infanzia e per quella secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la scuola primaria (l'ex scuola elementare ndr) non sono state apportate particolari modifiche: il tempo pieno ha diritto, come negli anni passati, a due insegnanti, mentre deve ancora andare a regime la figura del maestro prevalente, per non chiamarlo unico. Una volta normalizzata l'organizzazione prevista dal ministero, tra circa due anni, avremo una scuola primaria con un maestro, l'insegnate di inglese e quello di religione. Una riduzione dell'orario di servizio che andrà ad incidere sui rientri. Ritengo, dunque, che per l'istituo comprensivo "Betti" non ci saranno particolari problemi neppure quando la riorganizzazione sarà definitiva. Qualche problema, invece, lo abbiamo incontrato quest'anno relativamente al personale Ata, vale a dire le figure dei collaboratori scolastici. Noi abbiamo in totale 12 plessi più la segreteria e dobbiamo riflettere anche sui numeri. Fino a qualche anno fa, con gli stessi plessi, avevamo un organico di 25 collaboratori scolastici, ridotti ora a 13, con un taglio di circa il 50%. Siamo tuttavia riusciti, ricorrendo al centro per l'impiego e alle persone che sono in mobilità, a garantire il servizio in maniera molto positiva, assicurando l'assistenza per quello che può essere necessario. Per ciò che concerne le prospettive future, nell'ultima manovra finanziaria dell'estate scorsa ci sono delle determinazioni da mettere in pratica che, però, non riguardano propriamente l'aspetto interno della scuola, quanto la razionalizzazione che interesserà tutta la regione. Si parla di una base di mille alunni che ogni scuola dovrà raggiungere per conservare l'autonomia scolastica; quindi anche Camerino dovrà, a livello politico, fare le sue valutazioni per riuscire a raggiungere questi numeri".
Lei è dirigente anche dell'istituto comprensivo "De Magistris" che comprende i comuni di Caldarola, Belforte, Camporotondo, Cessapalombo, Serrapetrona. Quali le analogie e quali le differenze con il territorio dell'alto camerinese?
"Effettivamente sono titolare dell'istituto comprensivo di Caldarola e, ormai da due anni, reggente dell'istituto "Betti" di Camerino. Ho accettato quest'ultimo incarico proprio in virtù del fatto che si tratta di territori omogenei, similari, contigui e quindi rappresentano, su area più vasta, una stessa tipologia. Complessivamente ho due istituti comprensivi che insistono, in pratica, su 11 comuni, coprendo quasi il 25% del territorio provinciale, nel quale, e lo dico con soddisfazione, sia le amministrazioni comunali, sia le famiglie dimostrano particolare sensibilità per la scuola. Ciò sicuramente favorisce, nonostante il periodo di ristrettezza economica, il raggiungimento dei nostri obiettivi".

Fabio Ubaldi

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Lunedì, 03 Ottobre 2011 02:00

Arcieri Medio Chienti, argento tricolore

Ancora protagonisti gli atleti della compagine belfortese degli Arcieri del Medio Chienti. Dopo il successo ottenuto con il bronzo europeo al campionato Campagna di due settimane fa gli arcieri si sono presentati al Campionato Italiano Targa 2011, dove concorrono i migliori arcieri del Ranking nazionale, svoltosi a Roma lo scorso 1 e 2 ottobre. Giuliano Palmioli, Marco Seri, Nicola Moschini, componenti la squadra Seniores Maschile Olimpico, si sono classificati al 2° posto, conquistando la medaglia d'Argento. Ottima la prova della Juniores Femminile olimpico Annalisa Agamennoni, classificatasi al 4° posto. Bene nella divisione Compound Franz Peruzzini, posizionatosi a centro classifica.

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Domenica, 02 Ottobre 2011 02:00

Protocollo d'intesa firmato a Monte San Giusto

A Monte San Giusto, nella giornata conclusiva del Festival dei “Nasi Rossi”, il Comune, la Provincia di Macerata e l'ente Clown & Clown hanno sottoscritto un protocollo d'intesa. Con la sua attuazione si intende fare dell'annuale manifestazione sangiustese – unica nel suo genere in Italia - non solo un importante momento ludico e di festa, ma anche il collante di “politiche per il perseguimento del benessere delle popolazione locali, favorendo qualità della vita e pari opportunità a tutti i cittadini”. Il protocollo è stato sottoscritto in municipio dal presidente della Provincia, Antonio Pettinari, dal sindaco Mario Lattanzi e da Alessandra Aliberti per l'ente organizzatore del festival. Presenti anche Paola Mariani, vice presidente della Provincia, amministratori comunali di Monte San Giusto e operatori di clown terapia presenti in questi giorni al Festival. Attraverso il sostegno alla rassegna di Monte San Giusto, l'Amministrazione provinciale si propone di favorire durante l'anno incontri nelle scuole, convegni e occasione di confronto per diffondere a far comprendere scientificamente l'utilità della cosiddetta “terapia del sorriso”. Il protocollo d'intesa prevede, infatti, anche la collaborazione tra la Provincia e le associazioni dei clown-dottori, il “Baule dei Sogni” e “Clowndestini”, che garantiranno almeno 350 ore annue di “comicoterapia” nei reparti pediatrici ospedalieri dell'Area vasta n. 3 di Macerata. Questa parte del protocollo d'intesa sarà sottoscritta dalla Provincia venerdì prossimo all'ospedale di Macerata alla presenza del direttore dell'Asur, Ciccarelli, del direttore dell'Area vasta, Bordoni e dei medici primari di pediatria dei diversi nosocomi interessati.

Nella foto, la firma del protocollo a Monte San Giusto

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Lunedì, 26 Settembre 2011 02:00

Team Lastra, chiusura con un altro podio

SAN SEVERINO – Chiusura del trofeo Bridgestone con un altro beneaugurante podio di giornata conseguito da Alberto Sparvoli nella propria categoria ed un quarto piazzamento finale assolutamente soddisfacente per l'alfiere settempedano del gruppo del patròn Fabio Paciaroni nel quale, purtroppo, l'altra guida Francesco Antonelli non ha potuto sferrare l'acuto per noie meccaniche al proprio mezzo nella fase delle prove della quinta e conclusiva tappa. A Misano Adriatico Sparvoli ha ripetuto il terzo posto ottenuto a Vallelunga con una gara grintosa ed una consapevolezza delle proprie qualità ormai confermata. La prima guida sanseverinate, orfana del collega “cartaio”, come detto, per problemi meccanici, non si è scoraggiata ed ha arpionato un altro terzo posto con il crono di 19'-01” per coprire i 42,2 chilometri del tracciato. Autentica sorpresa della giornata Emiliano Mancin che, vincendo la gara, è riuscito a sopravanzare il centauro settempedano, con cui condivideva la terza piazza, nella graduatoria generale. Al termine delle cinque gare del prestigioso trofeo ha trionfato Nicola Vincenzini su Kawasaki, davanti a Francesco Desiderioscioli, Emiliano Mancin e, appunto, Alberto Sparvoli, questi ultimi tre tutti in sella ad una Yamaha 600 cc. Ora il Team Lastra si concentra sull'enduro. Nell'ultima prova del campionato regionale Uisp di San Lorenzo di Treia, Stefano Geronzi e Lorenzo Marzaroli hanno promesso scintille. In particolare quest'ultimo, che è stato chiamato a difendere i colori marchigiani nel Trofeo delle regioni.

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Lunedì, 26 Settembre 2011 02:00

Allarme cinghiali. Trovati morti dodici capi

Uno strano fenomeno sta interessando i territori dei comuni di Caldarola, Cessapalombo e Camporotondo. Da oltre un mese, infatti, nelle campagne circostanti si registra la presenza di cinghiali, circa una dozzina, morti per cause ancora sconosciute. La segnalazione è stata fatta da alcuni cacciatori della zona. Sembra anche che alcuni di questi cinghiali, in apparente stato confusionale, siano stati addirittura uccisi all'interno di orti privati, probabilmente per fare la loro comparsa su tavole imbandite. Del fatto sono state interessate le autorità competenti, nella fattispecie le guardie venatorie, la provincia e l'istituto zooprofilattico Marche – Umbria che ha provveduto ad inviare alcune carcasse al centro studi di Perugia al fine di analizzarle e di identificare la causa della moria. A tutt'oggi, però, nessuna risposta plausibile sui motivi dei decessi è stata fornita dalle suddette autorità ed il fatto sta creando preoccupazione fra gli abitanti delle zone coinvolte proprio per la circostanza che carne di cinghiale viene sia consumata in famiglia, sia servita nei ristoranti. Ciò che si lamenta è il fatto che circolino animali infetti e soprattutto che non sia nota la causa dell'infezione. In più tra pochi giorni inizierà anche l'abbattimento selettivo dei cinghiali all'interno del Parco dei Sibillini, animali che, una volta abbattuti, verranno commercializzati. Perchè, dunque, dopo oltre un mese dalla denuncia le autorità investite della questione tardano a farsi sentire, magari per tranquillizzare la popolazione interessata? Senza voler creare inutili allarmismi la maggiore preoccupazione è dovuta al fatto che una tale infezione, se non prontamente individuata e combattuta, possa trasferirsi dai cinghiali ad altre specie domestiche, destinate anch'esse a finire sulla tavola dei consumatori. Quando si tratta di salute la prudenza, si sa, non è mai troppa.
 

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Giovedì, 22 Settembre 2011 02:00

Paola Giorgi: 'La politica deve dare risposte'

Hanno ragione i sindacati: anche un consiglio regionale virtuoso, come quello marchigiano, deve dare una risposta alla crisi che attanaglia il Paese e i suoi cittadini, abbassando i costi della politica, anche attraverso l'eliminazione degli enti inutili. La reticenza ad agire sui costi della politica nasce anche dalla volonta' di lasciare una legittimazione alla politica che ha, nella sua espressione migliore, una forte dignita'. Ma i tempi odierni, bui, soprattutto per la dignita' della politica, necessitano di azioni concrete. Non e' piu' tempo di autocertificazioni.
Anche all' interno dell' IDV c' e' stato un confronto sul tema, ma poi, dopo aver verificato strade diverse siamo giunti alla conclusione che eliminare i vitalizi ed abbassare l'indennita' dei consiglieri di una percentuale pari a quanto oggi viene trattenuto mensilmente ad ogni singolo consigliere (al fine di alimentare il fondo per pagare i diritti di vitalizio gia' acquisiti dagli ex consiglieri regionali) e non portare quindi perdite di cassa all' amministrazione del Consiglio, sia l' unica strada da seguire. E' vero che la manovra agostana presenta la possibilita' di non consentire l'abolizione dei vitalizi ma solo di ricorrere al sistema contributivo, ma come tutta la manovra ( tranne il chiaro e ingiusto aumento dell' IVA) e' una norma confusa con forti segni di incostituzionalita'. Allora andiamo avanti per una strada precisa, come ha gia' fatto l' Emilia Romagna. Ci sono valanghe di pdl depositate sul tema, tante proposte, tante parole...Shakespeare ci perdonera', ma non e' una stagione da " Molto rumore per nulla"....

 

PAOLA GIORGI, VICEPRESIDENTE ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLE MARCHE

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Esattamente quaranta anni fa, in modo del tutto casuale, un gruppo di giovani speleologi si imbatté nel pertugio che li avrebbe condotti all'interno di un maestoso ed inaspettato complesso ipogeo: le Grotte di Frasassi.
E' questo l'inizio di una storia che, dopo quattro decenni, è ancora in grado di scrivere pagine importanti per la comunità marchigiana, visto che le Grotte vengono visitate ogni anno da circa 300.000 persone.
Le quaranta “candeline”, per rimanere in tema con uno degli angoli più incantevoli delle Grotte, verranno “spente” nel corso del prossimo fine settimana con iniziative che si svilupperanno all'interno e all'esterno del complesso ipogeo, proprio a simboleggiare lo stretto legame tra le Grotte e il territorio che le ospita.
Sarà la nota conduttrice televisiva di Rai 1, Barbara Capponi, a guidare il “viaggio nel tempo” che nella mattinata di sabato ripercorrerà i momenti salienti di questi otto lustri di Grotte! Alle ore 10,30 presso la Sala Consiliare di Genga, i protagonisti di quella fantastica scoperta ripercorreranno le tappe più significative e le emozioni che li accompagnarono nelle viscere della terra, mentre il Sindaco di Genga, Giuseppe Medardoni ed il Presidente del Consorzio Frasassi, generale Filiberto Cecchi, spiegheranno il valore delle Grotte per la comunità locale, tra passato, presente e futuro.
Al termine è prevista l'inaugurazione della mostra documentaristica dedicata all'impresa.
A partire dalle 20.30 poi, all'interno delle Grotte, un altro volto televisivo molto apprezzato, Franco di Mare, condurrà una suggestiva cerimonia che vedrà anche la discesa degli speleologi del CAI di Ancona dal foro d'ingresso della scoperta. A seguire, gli invitati potranno assistere al concerto della banda dell'esercito, all'interno dell'Abisso Ancona. L'esibizione della banda sarà replicata, per tutti coloro che vorranno partecipare, la mattina successiva a San Vittore di Genga.

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Martedì, 20 Settembre 2011 02:00

A Muccia nel segno della storia

L'associazione sbandieratori e musici “Da Varano”, in collaborazione con il Comune e la Proloco di Muccia, organizza per venerdì 23 e sabato 24 settembre la rievocazione “Nel segno della storia”. Venerdì 23, a
partire dalle 19, apertura della taverna e musica dal vivo con il gruppo “Old Boys”. Sabato 24, dalle 16, corteo storico lungo le vie del paese con successiva esibizione dei gruppi ospiti in piazza della Vittoria. Alle 19 apertura taverna e musica dal vivo con il gruppo “Stock 84”, storica cover band di Vasco Rossi e, a seguire, dj set. Fra i gruppo ospiti della rievocazione storica muccese anche i tamburini ed il corteo del rione La Mora della Giostra della Quintana di Foligno, gli sbandieratori ed i tamburini del rione Pugilli, il gruppo a cavallo
della Corsa alla Spada e Palio di Camerino, gruppo tamburini del Palio del Serafino di Sarnano, la Compagnia Grifone della Scala del Palio dei Castelli di San Severino Marche, il Sestriere Piazzarola della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno, gli sbandieratori ed i musici della città di Montefalco, le tamburine del Palio dei Terzieri di Montecassiano. L'iniziativa, oltre al patrocinio di Comune e Proloco, vede coinvolti anche il Motel Carnevali di Maddalena di Muccia, la società Contram Camerino, Spaziocasa Camerino, La Pasta di Camerino, Sapore di Mare Maddalena, Acqua Nerea, Banca Marche, Banca di Credito Cooperativo, SCI.PA Centro commerciale di Muccia, bar I giardini di Muccia.

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Mercoledì, 14 Settembre 2011 02:00

Alluvione Marche, arrivano i soldi

La Camera dei Deputati ha approvato a larga maggioranza, (con la stupefacente astensione del leghista Paolini e dell'on. Baldelli, eletti nelle Marche) un ordine del giorno collegato alla manovra che “impegna il governo a provvedere in favore della Regione Marche, fermo restando l'equilibrio di finanza pubblica, a stanziare cifre congrue almeno pari a quanto anticipato dalla Regione stessa e dagli enti locali”.
 Non è ammissibile, infatti che, sia la Basilicata che le Marche, colpite entrambe da eventi alluvionali, rispettivamente, nel febbraio e nel marzo, abbiamo ricevuto trattamenti molto diversi: la nostra Regione (con 500 milioni di euro sulle attività ordinarie ed altrettanti nel comparto agricolo - cinque volte di più rispetto a quelli subìti dalla Regione Basilicata) non ha visto un euro, mentre alla Basilicata sono stati assegnati 7 milioni di euro con emendamento alla manovra introdotto al Senato in extremis: intendiamoci, IDV è favorevole allo stanziamento in favore della Basilicata, ma chiede che pari trattamento sia riservato alle Marche.
Subito dopo l'alluvione, gli amministratori marchigiani si sono mossi per ripristinare tutte le situazioni compromesse dalla calamità, destinandovi circa 70 milioni di euro per le opere di somma urgenza, distogliendoli da altre finalità già preventivate. Questo nonostante la Regione Marche abbia subìto, in conseguenza dei provvedimenti governativi dell'ultimo anno, un taglio dei trasferimenti ordinari pari al 67%, conto che non include i tagli aggiuntivi perpetrati dal provvedimento in esame, che rischia di portarli all'80%.
 Ho chiesto pertanto che i nostri cittadini non siano trattati da figli di serie B, esigendo per loro e per il nostro territorio, cifre congrue almeno pari a quanto anticipato dalla Regione stessa e dagli enti locali per l'alluvione in un contesto in cui con provvedimento del 10 marzo il Presidente del Consiglio ha decretato lo stato di emergenza.
Calamità naturale dunque, che sta ricadendo solo sulle spalle di famiglie, lavoratori e imprese in un momento in cui, peraltro, la crisi generale sta mettendo in ginocchio l'economia locale.
 
On. David Favìa, coordinatore IdV Marche

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L'ambito della Tradizione è affrontato giovedì 8 settembre in tre città: Ancona, Senigallia e Jesi. Due le
iniziative nella città dorica, una alla Fiera dedicata a Sacerdoti, Seminaristi e Diaconi (introduce don Luciano
Paolucci Bedini, relazione di mons. Luciano Monari), l'altra alle Muse rivolta a Uomini e Donne di Vita
Consacrata (apre suor Viviana Ballarin, relazione di S.E. mons. Bruno Forte). Al Teatro Nuova Fenice di
Senigallia conduce don Mario Florio, relazione di Mario Vergottini. Alle 12 premiazione vincitori del Concorso
nelle Scuole italiane. Al Palazzetto dello sport di Jesi dibattito sulle Confraternite moderato da Francesco
Antonetti, relatore Giuseppe Ruta.
Il titolo Eucaristia: Pane del cammino – spiega don Guido Benzi, direttore dell'Ufficio catechistico nazionale
- con il quale è stata identificata la giornata dedicata all'ambito della Tradizione descrive efficacemente come
l'Eucaristia sostiene il dinamismo della vita cristiana sia come sguardo sulla persona umana e sulle sue relazioni
sia come testimonianza. Il Cristo che si dona per amore, presente nel pane eucaristico, è per il cristiano punto di
riferimento imprescindibile per quella vita buona del Vangelo, nella quale ogni uomo ed ogni donna può trovare
la più profonda realizzazione della sua umanità. L'ambito della Tradizione, intesa appunto come dinamica
di dono e offerta di sé, offre un ampio ventaglio di riflessioni, tra le quali il primo annuncio della Fede che
tende alla conversione, l'iniziazione cristiana che culmina nel dono di grazia del triplice atto sacramentale di
Battesimo, Confermazione ed Eucaristia, l'educazione delle nuove generazioni, il rapporto tra fede e scienza,
fede e ragione. Tutte queste dimensioni, come ci ricordano i Vescovi negli Orientamenti Pastorali 2010-2020,
hanno un punto di riferimento primario nel dono di Grazia e nella formazione cristiana (catechesi) degli adulti
all'interno della comunità cristiana. Parola ed Eucaristia si presentano così come il grembo di ogni vocazione.
Anche il tema della comunicazione mediatica entra oggi nella riflessione sulla comunicazione della fede, come
comprensione “pastorale” delle varie realtà e delle varie esperienze di vita. Emerge l'esigenza di una nuova
capacità di annuncio per presentare in modo positivo ed esistenzialmente ricco la vita cristiana, in una società
non più segnata da un cristianesimo civile, ma da una adesione convinta e personale alla fede. Non può così
essere tralasciato il valore dell'impegno culturale in senso cristiano come ambito in cui la comunità dialoga
con il mondo e fa emergere l'apporto proprio ed arricchente della fede alla concezione della persona e alla
scienza.(s.b.)

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